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Tutti i numeri della lana
Pubblicato da Aurora Magni il 17/04/2011 - 0 commenti - visualizzazioni: 3905
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L’Associazione Nazionale tra Commercianti e Rappresentanti di Materie Prime Tessili ha presentato anche quest’anno  le statistiche sul commercio della lana e delle fibre tessili.

Durante l’Assemblea dell’11 aprile il presidente Pier Carlo Zedda ha così commentato: “ l'anno appena trascorso ha visto una nuova luce all'orizzonte e nuovi ritmi nelle vendite; la domanda di lana è stata buona, gli stock sono stati esauriti e di conseguenza si è assistito ha un notevole rialzo nei prezzi.”

Per quanto riguarda il trend generale, il 2010 ha visto tornare un po' di ottimismo in tutto il comparto. La Cina, in continua crescita, monopolizza i mercati di tutte le materie prime a livello mondiale per soddisfare la sua grande domanda produttiva, rivolta ora,  anche al proprio mercato interno. Questo fa ben sperare e lo si può constatare dall'interesse sempre più consistente per i prodotti finiti italiani di qualità da parte del mercato domestico cinese.

“Possiamo sperare di aver toccato il fondo e che, dopo la severa selezione che e' avvenuta, per le aziende che hanno saputo resistere e trasformarsi, il peggio sia passato. La ripresa non sarà facile poiché le nostre aziende, pur facendo parte del mercato comune europeo, si trovano con maggiori difficoltà rispetto ai loro colleghi degli altri paesi per troppa burocrazia, costi energetici elevati e poca politica industriale volta a supportare la crescita delle nostre piccole e medie imprese”.

Il presidente Zedda  ha inoltre ricordato l’impegno dell’ Associazione per vedere il riconoscimento della lana a materia prima. “la lana tosata e ben imballata non può e non deve essere paragonata a ciuffi di lana su carcasse di animali morti. Non è giusto che questa materia prima sia oggetto di continui lunghi, fastidiosi e costosi controlli da parte delle autorità veterinarie ai porti, solo a causa di poca conoscenza da parte dei legislatori sulla materia, venendo quindi classificata con i sottoprodotti di origine animale per la produzione di cibo per animali. Come ingiusta conseguenza per poterla trasportare e stoccare in sucido si devono avere autorizzazioni speciali che contribuiscono solo ad aumentare i costi.”

L’Associazione ha inoltre partecipato con l’IWTO al progetto CEN Workshop Agreement sul Super S atto ad avere un riconoscimento a livello europeo dell’etichettatura volontaria per la finezza dei tessuti di lana.

 

La relazione completa e le statistiche sono scaricabili al sito 

http://www.ascolane.it/allegati/news/Relazione.anno.2011.pdf


  
Pubblicato da Aurora Magni il 17/04/2011
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