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UE e mobilità sostenibile: lavori in corso
Pubblicato da Aurora Magni il 25/03/2011 - 2 commenti - visualizzazioni: 3602
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La maggior parte dei cittadini sarebbe pronto ad accettare alcuni compromessi per quanto riguarda il prezzo e le caratteristiche della propria automobile nel tentativo di ridurre l’inquinamento del settore. E’ quanto emerge da una recente indagine condotta in tutti i 27 Stati membri dell’Unione europea dalla commissione trasporti.
Il 66% degli intervistati sarebbe disposto a comprare auto più piccole e compatte, il 62% a fare concessioni in merito all’autonomia di carica, mentre il 60% si è dichiarato addirittura disposto a pagare di più l’automobile se ciò permettesse di ridurre le emissioni.

Nell’indagine una parte importante è stata assegnata anche al confronto auto privata/mezzi pubblici, la prima attualmente ancora preferita dalla gran parte degli automobilisti a causa della mancanza di collegamenti adeguati, la bassa frequenza o l’inaffidabilità del servizio. Quasi tre quarti dei cittadini dell’UE (71%) hanno dichiarato di essere disposti a utilizzare con maggiore frequenza i trasporti pubblici se ci fosse la possibilità di acquistare un unico biglietto valido per tutte le modalità di trasporto, mentre il 52% sarebbe tentato se fossero disponibili maggiori informazioni on line sugli orari e il 38% se fosse possibile acquistare i biglietti via internet.

Ridisegnare percorsi e città

Intanto la Commissione Europea continua a lavorare per la definizione di una roadmap con l’obiettivo di eliminare, entro il 2050, la circolazione di vetture alimentate mediante combustibili fossili. Il documento, la cui pubblicazione è prevista per i primi di aprile, conterrà le indicazioni che potrebbero portare al raggiungimento dell’ambizioso obiettivo e le raccomandazioni affinché si riescano a dotare le città delle necessarie infrastrutture di supporto allo sviluppo di una mobilità alternativa e non inquinante.
Nel documento è  contenuta una parte riservata ai consigli per urbanisti ed esperti affinché si progettino nuovi piani di sviluppo cittadino che diano largo spazio alla mobilità pubblica a basso impatto ambientale, tra cui linee ferroviarie e mezzi di trasporto che sfruttino i corsi d’acqua presenti nelle città includendo nel tessuto urbano punti per la ricarica elettrica dei mezzi di trasporto elettrici e favorendo altresì l’abbandono delle vetture tradizionali.
 

Fonte: www.rinnovabili.it


  
Pubblicato da Aurora Magni il 25/03/2011
Archiviato sotto studi/ricerche

Commenti
Da michele marcora il 27/03/2011 23.37
Ciò che veramente può aiutarci nella sostenibilità in tema d'inquinamento è la messa in commercio delle auto a idrogeno di cui alcuni prototipi sono già pronti. Ma è chiaro che questo non avverrà altrimenti i paesi ricchi di petrolio non si arricchiranno più



Da Cristina Marion Doni il 28/03/2011 12.16
Il problema della mobilità sostenibile è davvero complesso, come ho avuto modo di vedere alla fiera Veicoli Elettrici di Parma, tenutasi in questi giorni.
E' un pò come un gatto che si morde la coda ( perdonate questo modo di dire ;)). Se il privato non vede colonnine di ricarica, o un'adeguata autonomia dei mezzi elettrici, non si fiderà certo ad acquistare mezzi che in ogni caso sono più costosi di quelli tradizionali. Inoltre la rete di vendita e la comunicazione relativa a queste novità è molto limitata, il che richiede uno sforzo di ricerca di informazioni piuttosto importante. D'altra parte, le istituzioni e i comuni, che potrebbero incentivare la mobilità sostenibile, non vedendo un parco mezzi consistente, non ritengono necessario l'adeguamento della rete di distribuzione dell'energia elettrica per le strade e in punti di parcheggio cittadini. E qui la domanda..chi ha la possibilità di smuovere questa situazione? La Commissione Europea? Il Governo? Le autorità locali?




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