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Un premio contro la sindrome NIMBI
Pubblicato da Redazione Blumine il 03/03/2019 - 0 commenti - visualizzazioni: 515
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NIMBI sta per Not In My Back Yard, "Non nel mio cortile”, un atteggiamento che oggi blocca opere pubbliche  ritenute sgradite per quanto necessarie. Invertire la tendenza si può, ad esempio valorizzando l’assunzione di responsabilità condivise e in progetti innovativi.

É quindi interessante il premio PIMBY Green (Please In My Back Yard) promosso da Fise Assoambiente, l’Associazione che rappresenta le imprese che operano nel settore dell’igiene urbana, riciclo, recupero e smaltimento di rifiuti urbani e speciali, nonché bonifiche.

Come ha spiegato il Presidente di Fise Assoambiente, Chicco Testa  ‘è tempo di superare questo egoismo territoriale, evolvendo verso un atteggiamento ‘PIMBY’, con cui si metta il proprio territorio al servizio di una comunità più ampia e si consenta al nostro Paese di seguire la strada intrapresa da altre nazioni, specialmente del Nord Europa, che spesso identifichiamo come modelli virtuosi da seguire’.

Il riconoscimento “PIMBY Green” punta a valorizzare le iniziative basate su una visione strategica del bene comune e su un atteggiamento costruttivo nel rispetto del territorio, dell'ambiente e del confronto partecipativo.

Ad essere premiate saranno pubbliche amministrazioni, imprese e giornalisti che si sono distinti nel campo di energia, gestione rifiuti, trasformazioni del territorio, attraverso:

  • la realizzazione di impianti tecnologicamente avanzati;
  • il confronto, il dialogo e la partecipazione tesa a creare coinvolgimento positivo e responsabile dei cittadini;
  • la pubblicazione di articoli e contenuti scientifici che hanno contribuito a diffondere un’informazione trasparente e scientifica contraria all’opposizione aprioristica a qualsiasi opera.

Un focus specifico riguarderà il settore della gestione rifiuti, seconda (dopo quello dell’energia) vittima preferita delle contestazioni NIMBY, che prendono ormai di mira non solo gli impianti di smaltimento, ma anche quelli di riciclo, come quelli che realizzano il compost.

Le iscrizioni sono aperte e le candidature dovranno essere inviate entro il  31 maggio 2019 a assoambiente@assoambiente.org.

Dal 1° giugno la Giuria, composta da rappresentanti dell’Associazione e del mondo industriale e scientifico, vaglierà le candidature e decreterà i vincitori, premiati nel corso di un evento promosso dall’Associazione a Roma il prossimo 3 luglio.

 


  
Pubblicato da Redazione Blumine il 03/03/2019
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