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Un punto di vista buddista sulla CSR – pubblicata da "Buddismo e Società" intervista Freeman
Pubblicato da Redazione Blumine il 25/09/2011 - 0 commenti - visualizzazioni: 3860
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Buddismo e Società, testata bimestrale edita dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, approfondisce temi legati alla filosofia buddista e all'attualità.

“Felici tutti” è il titolo dello speciale monografico, al solito corredato da interviste a personaggi di spicco in ambito culturale, che contraddistingue il numero 148. Nientemeno che R.E.Freeman il protagonista di turno, intervistato dal nostro Fabio Guenza.

Considerato il padre della teoria degli stakeholder, Freeman è University Professor di Business Administration presso la Darden School of Business dell'Università della Virginia, dove insegna anche Studi religiosi, Capitalismo creativo e Leadership e teatro. L’intervista è un’occasione per approfondire gli aspetti strategici e umanistici della conciliazione di etica, sostenibilità e affari.


Come in ogni relazione umana, anche in quelle economiche le persone - gli imprenditori, i lavoratori, i consumatori... - possono avere interessi diversi, ma che non necessariamente devono confliggere. Se dall'incontro si crea o si distrugge valore dipende dallo stato vitale e dall'atteggiamento delle persone stesse, dalla consapevolezza della loro interdipendenza.
Ma la conoscenza di questa realtà non basta a spingere il sistema economico verso la sostenibilità: occorre un cambiamento generalizzato nella mentalità delle persone, che sta alla base del modo di agire diffuso. Di fronte a un potenziale conflitto d'interessi (per esempio tra gli utili degli azionisti e i salari dei lavoratori, o tra i prezzi e le regole) occorre sviluppare la capacità di vivere in modo "contributivo" superando la logica del compromesso e realizzando il massimo interesse comune.
Se tra l'impresa e le parti interessate si creano ottime relazioni, e si mantengono nel tempo, la tensione all'immediata massimizzazione del profitto può far posto alla creazione di valore durevole, nell'interesse di tutti. Perciò il dialogo che serve è responsabilità condivisa.
..Scarica l’intervista “Quando l'impresa è un affare di tutti”


  
Pubblicato da Redazione Blumine il 25/09/2011
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