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Una Milano Unica sempre più attenta alla sostenibilità
Pubblicato da Redazione Blumine il 04/02/2020 - 0 commenti - visualizzazioni: 333
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Non solo l’area sostenibilità –di cui parleremo a breve- ma anche la conferenza introduttiva a questa 30° edizione di Milano Unica ha sottolineato il ruolo strategico della sostenibilità. Il tema è stato infatti al centro degli interventi del presidente uscente della fiera Ercole Botto Poala che ha ricordato  la lungimiranza della scelta effettuata da Milano Unica di estendere l’approccio dal prodotto alle strategie d’impresa. Perché se è importante il ruolo dei brand ancora di più è la capacità della manifattura di sviluppare prodotti e processi rispettosi dell’ambiente. A ricordarlo è stato Marino Vago, presidente SMI che ha definito la sostenibilità ‘un fiume in piena’ che necessita di approcci scientifici e rigorosi e soprattutto di metodi in grado di garantire tracciabilità ai processi e ai prodotti.


Mantenere alto l’ottimismo

Può non essere facile considerati la flessione del 4% del fatturato della tessitura, l’emergenza siccità in Australia e il coronavirus con le sue ricadute economiche ancora da scoprire. Ma la moda e il tessile se lo meritano ha ricordato Il sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto e non solo perché è il 3° paese esportatore al mondo ma perché ha investito in qualità e oggi in sostenibilità.  ‘La sostenibilità –ha detto-non è più una scelta  ma un paradigma nuovo. L'economia circolare può essere una panacea per un Paese come l'Italia che non ha materie prime. Come Governo dobbiamo incoraggiare l'innovazione responsabile da parte delle imprese attraverso un sistema di incentivi e sgravi  e come Paese che vive di export dobbiamo evitare scelte sovraniste e protezionistiche che danneggiano l’economia’. Un’opinione condivisa a giudicare dagli applausi.

L’area sostenibilità

Anche fisicamente ormai è fusa con l’area tendenze perché ‘è la sostenibilità la vera tendenza’.

I campioni esposti (ben 1048) sono  forniti da 150 imprese analizzate in base a requisiti stabiliti dalla commissione tecnica della fiera. Un campione interessante che ci permette di intercettare le politiche green adottate dalle aziende.

Come già nelle precedenti edizioni è ancora la sicurezza chimica in cima alla classifica delle priorità assunte dalle imprese (caratteristica che caratterizza l’80% dei campioni esposti), seguita dai materiali da riciclo (37%) , da agricoltura biologica (22%) e dai prodotti tradizionali a basso impatto ambientale  (13%).

Per quanto riguarda le imprese il 27% ha attivato azioni di risparmio energetico e idrico e il 27% adotta sistemi di gestione della sostenibilità. E per quanto riguarda le certificazioni: in testa Oekotex 100 (47% dei campioni), ZDHC (23%), GRS (19%), Gots (14%), Detox (13%).

 

 


  
Pubblicato da Redazione Blumine il 04/02/2020
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