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Una startup da tenere d’occhio
Pubblicato da Aurora Magni il 26/01/2015 - 1 commento - visualizzazioni: 2712
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Si chiama SilkBiomaterials, nasce in Lombardia e in fase di decollo ha già vinto importanti premi e riconoscimenti. In particolare il 5 dicembre  si è guadagnata il premio Life Science nell’ambito della 12° edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI) che mette in competizione  progetti d’impresa ad alto contenuto tecnologico promossi da università e strutture di ricerca.

Il core business di SilkBiomaterials  punta alla realizzazione di  “dispositivi medici impiantabili per il mercato della medicina rigenerativa grazie ad una nuova tecnologia che permette di unire elementi micro e nano fibrosi realizzati interamente in seta”.

Come si legge nella scheda progettuale, grazie ad nuovo processo produttivo (di cui è stata depositata domanda di brevetto) è possibile realizzare dispositivi utilizzabili come protesi biodegradabili temporanee per la rigenerazione di tessuti umani, la riparazione e la rigenerazione di vasi sanguigni di piccolo calibro (coronarie, vasi periferici) e nervi periferici. Nello specifico si tratta di dispositivi  costituiti da componenti elettrofilati in fibroina nanofibrosa (forma che massimizza le caratteristiche biologiche del materiale) e da elementi tessili in fibroina microfibrosa (forma che ottimizza le proprietà meccaniche).

Il progetto si inserisce in uno scenario di ricerca considerato in grande sviluppo, basti pensare che il valore complessivo del mercato per queste due applicazioni è stimato in oltre 3 miliardi di euro all'anno.

La start up si è posta un piano d’azione stringente: arrivare alla validazione biologica preliminare dei dispositivi sviluppati (test cellulari in vitro e test su animale di piccola taglia) in 12 mesi. Successivamente verranno effettuate sperimentazioni su animali di grossa taglia e superati questi test verranno realizzati i primi trials clinici su uomo.

Ricordiamo che la fibroina della seta è uno dei materiali più antichi utilizzati in applicazioni mediche. É un materiale completamente biocompatibile conosciuto per la sua abilità di promuovere l'adesione e la proliferazione cellulare e di stimolare la rigenerazione dei tessuti in-vivo, con una combinazione unica di proprietà biologiche e meccaniche.

La start-cup SilkBiomaterials  ha sede presso ComoNext parco scientifico-tecnologico di Como. Il team progettuale è composto  da Antonio Alessandrino (capogruppo), Gabriele Grecchi, Lorenzo Sala, Giuliano Freddi.


  
Pubblicato da Aurora Magni il 26/01/2015
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Commenti
Da umberto tunesi il 27/01/2015 08.52
Grazie per l'informazione e complimenti ai Ricercatori. Nato in una fattoria, ricordo che i miei nonni asportavano i capezzoli "inutili" dalle mammelle delle bovine stringendoli in cappi di seta. Ciò che leggo mi ricorda inoltre il bio-adesivo Geckel, sviluppato unendo le capacità arrampicanti dei gechi (dovute alla particolarissima costituzione delle loro zampine) con il potere adesivo di vongole o cozze. Più "bio" di così !

umberto tunesi


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