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Un’azienda senza dirigenti è possibile?
Pubblicato da Aurora Magni il 12/05/2017 - 0 commenti - visualizzazioni: 2274
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La domanda gira in rete. Anche Triwù, la web televisione che parla di innovazione  se ne è occupata dedicando a questo tema una puntata. Curiosamente – e la cosa ci fa piacere- a sollevarla è la decisione di un’azienda tessile di eliminare quadri e dirigenti.

Stiamo parlando di Freitag, azienda svizzera nata nel 1993 e diventata famosa per le sue borse realizzate con i teloni di camion usati. Più recentemente la produzione si è estesa all’abbigliamento pensato in una logica di sostenibilità che coinvolge tutta la filiera dalla produzione di un tessuto in fibre liberiane e Modal biodegradabile e in linea con gli standard di Oekotex fino alla confezione e vendita di capi di abbigliamento di cui viene descritta anche la storia produttiva, giusto per farti sapere di cosa è fatto e da dove viene quello che stai acquistando.

La decisione di eliminare l’organigramma o almeno le gerarchie sembra una logica conseguenza di una politica aziendale voluta dai fondatori Markus e Daniel Freitag, fortemente orientata alla responsabilità e al coinvolgimento di ogni singolo membro della comunità in un clima creativo ma anche  ironico e informale che vige nell’ambiente di lavoro. Come comprendere altrimenti iniziative quali l ’introduzione, dell’ un-casual friday, cioè del venerdì non casual ma rigorosamente in giacca e cravatta? (fonte: https://www.wired.it/economia/lavoro/2017/02/07/freitag-azienda-senza-dirigenti/

Ma può reggere un’azienda senza capi?

Forse si se il senso di responsabilità è diffuso in ogni reparto e ufficio, se ogni addetto si sente ‘imprenditore di ciò che fa’. Ma se fino a qualche tempo fa si parlava di questo tema in termini di motivazione del personale oggi la riflessione coinvolge il ruolo delle tecnologie sui modelli organizzativi.

Le innovazioni tecnologiche sostenute dalla diffusione del digitale stanno creando un modello di interazione persone-persone /persone-macchine /macchine-macchine  tale da incidere sui modelli organizzativi e sulle modalità con cui viene svolto il lavoro nel modello fordista tradizionale.

Stiamo parlando, per esempio, di tecnici che possono lavorare sulle macchine senza stare in fabbrica perché in grado  con un tablet  di connettersi e dialogare in remoto con le tecnologie, muovere un drone per verificare le dotazione in magazzino e altro ancora. Qualcuno ha cominciato a dichiarare ‘non mi serve una competenza fissa in azienda, mi serve poter mettere insieme a lavorare le persone competente quando ho bisogno ovunque esse siano’. E se questo vale per i tecnici perché non per i manager?

Futuro lontano? Può darsi ma le imprese è meglio che si preparino.

Qualcuno comincia a farlo e non volendo trovarsi a inseguire il cambiamento si apre a collaborazioni con soggetti dai quali mai probabilmente avrebbe  pensato di poter trarre qualche insegnamento. Il fenomeno si chiama hackthon , per dirla con Wikipedia anche conosciuto come hack day o hackfest:  un evento al quale partecipano, a vario titolo, esperti di diversi settori dell'informatica: sviluppatori di software, programmatori e grafici’. Insomma esperti e start up in grado di aiutare l’impresa a intercettare il cambiamento e a gestirlo.

Intanto, in attesa di capire se funziona, facciamo i nostri auguri a Freitag perché vedere in giro borse fatte con teloni usati e vecchie cinture di sicurezza  a me mette di buon umore.


  
Pubblicato da Aurora Magni il 12/05/2017
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