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Qualche anticipazione: le imprese
Pubblicato da admin tessuti_sostenibili - 0 commenti - visualizzazioni: 806
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Ecco le imprese manifatturiere presenti in ‘Neo materiali’ che attraverso la loro storia consentono di delineare le caratteristiche dei prodotti per la moda sostenibili:

·         3 producono e lavorano fibre man made (Radici Group, Maglificio Ripa, Eurojersey)
·         4 fibre rinnovabili (Cotonificio Olcese, Besani, FelliColor, 3C Filati, Canepa, Taroni
·         1 ricicla materiali compositi (Servizi Ospedalieri)

Ma poiché la moda ha bisogno di un’ampia varietà di materiali sono presenti  aziende che riciclano:

·         bio masse (Favini),
·         acqua (Europrogetti),

Altre  aziende  producono

·         chiusure lampo (Ditta G. Lanfranchi)
·         cartellini ed etichette (Dienpi).

Insieme, queste imprese  mostrano come dalla filiera integrata possa nascere una moda sostenibile.

Radici Group: la ricerca, il rigore

…nella strategia del Gruppo le attività di R&S rivolte alla produzione green sono fortemente connesse agli investimenti tecnologici eall’adozione di metodologie scientifiche in grado di misurare le performance ambientali dei differenti step produttivi e dei loro output. Si comprende così la scelta di sottoporre il 90% dei prodotti chiave a LCA (Life Cycle Assessment) e ai successivi aggiornamenti della metodologia come la PEF, una politica che impegna RadiciGroup in una quantificazione rigorosa degli impatti dei processi e dei prodotti attraverso strumenti di misurazione riconosciuti a livello internazionale…. Sottoponendo a LCA il poliestere standard e il poliestere ottenuto da riciclo del PET è stato possibile dimostrare che l’uso di materia primasecond life riduce le emissioni aziendali di anidride carbonica: per ogni chilogrammo di PET riciclato vengono infatti risparmiati fino a tre chilogrammi di anidride carbonica.. (pag. 53,54)

 

Eurojersey:   tessuti performanti e sostenibili

…La storia di Eurojersey dimostra che sostenibilità, qualità e performance dei tessuti e creatività possono non solo coesistere senza che una componente penalizzi le altre, ma generano valore per l’azienda, per i clienti, per l’ambiente e per i consumatori finali. I capi realizzati con i tessuti Sensitive® Fabrics, hanno infatti una qualità superiore e una longevità più elevata che si traduce in un risparmio economico per gli utenti. Inoltre, contribuisce a smentire il luogo comune, infondato, che solo i materiali “naturali” sono amici dell’ambiente. Al contrario, l’impegno convinto nel controllo della filiera, nella selezione dei fornitori e nell’investimento nelle nuove tecnologie permettono di godere delle prestazioni funzionali elevate dei tessuti man-made senza danneggiare l’ambiente, con un impatto anche inferiore e più sostenibile.(pag. 87)

Maglificio Ripa: polipropilene, elastomeri, poliammide bio based

..Sono state proprio le caratteristiche del polipropilene a indurre il Maglificio Ripa a utilizzarlo in mischia con elastomeri non solo in alcuni articoli fashion ma anche in una gamma di tessuti speciali che possono diventare uno straordinario alleato nella cura di dermatiti e nella gestione di problematiche ortopediche. Si tratta di una nuova generazione di capi di abbigliamento dotati di proprietà ipoallergeniche e non irritanti per la pelle… La sfida tecnicamente più complessa intrapresa da Maglificio Ripa riguarda la ricerca di elastomeri a basso impatto ambientale. Stiamo parlando di un materiale che è l’anima stessa della calzetteria, dell’intimo, dello sport wear…  (pag. 62, 63)

 

La filiera del cotone: Olcese, filatura. FelliColor, tintura e nobilitazione. Besani, tessitura a maglia

…Le tre imprese sono collocate in Lombardia, regione a vocazione storicamente cotoniera. Il cotone trasformato a Piancogno, in provincia di Brescia, raggiunge la tintoria a Martinengo (Bergamo) compiendo un percorso di circa 70 chilometri. Da qui le rocche, una volta tinte e nobilitate, raggiungono la tessitura a Besnate, vicino a Varese, percorrendo poco più di 100 chilometri. I processi di globalizzazione delle lavorazioni tessili che coinvolgono stabilimenti collocati in continenti diversi alla ricerca del costo più basso, sono estranei a questa modalità locale di produrre, che punta sulla qualità del manufatto. È una storia che dimostra la fattibilità e la profittabilità delle lavorazioni del cotone in Italia, alla ricerca di soluzioni che salvaguardano l’ambiente e la salute dei consumatori.(pag. 128)

 

Canepa:  Kitotex da progetto di ricerca ad applicazione industriale

…L’inquinamento derivante dei residui del PVA è una minaccia per l’ambiente. Il contenimento del rischio con un approccio end-of-pipe, ovvero con la depurazione o il recupero a fine processo, non ha prodotto risultati apprezzabili e, in ogni caso, comporta un aggravio dei costi di produzione. Il Gruppo Canepa ha cercato di risolvere il problema puntando sull’innovazione radicale: la completa sostituzione del PVA con un materiale al ternativo, bio-based e a minore impatto ambientale, che come effetto collaterale genera a cascata, oltre al risparmio d’acqua, riduzioni dei consumi di energia e un miglioramento della qualità.(pag. 105)

 

Taroni: il fashion lento e sostenibile

….La combinazione di senso della permanenza e innovazione che si deduce anche dalla storia della localizzazione dell’azienda è il nocciolo della visione slow di Taroni. 

Michele Canepa, che ha rilevato l’azienda nel 1999 dagli eredi di Amedeo Taroni, la descrive così: “Accanto alle lavorazioni più tecnologiche noi continuiamo a usare anche quelle più vecchie della nostra tradizione, molti filati passano ancora da telai di sessant’anni fa. Questa scelta strategica è uno dei segreti della nostra qualità”.(pag. 120)  Il valore della durabilità, che Taroni applica ai tessuti che produce, è tra quelli fondamentali della sostenibilità: in francese, il termine “sostenibilità” è per esempio tradotto con durabilité. (pag. 122)

 

Dienpi: etichette sostenibili e smart 

Le caratteristiche di sostenibilità delle etichette sono definite fin dalla fase di design, in primo luogo nella selezione dei materiali all’interno di una gamma molto ampia. 

Dienpi privilegia i materiali realizzati in Italia, da aziende del territorio o di regioni vicine e quelli ottenuti da fonte rinnovabile: pelle, carta e cartoni certificati FSC,  cotone anche da coltivazioni biologiche, materiali da prodotti riciclati.( pag. 125)

 

 

Ditta G. Lanfranchi: la galvanica eco friendly

…Per Lanfranchi – una grande azienda con quattro stabilimenti produttivi in Italia, 400 addetti e 70 milioni di fatturato l’innovazione è soprattutto scegliere materiali, processi e tecnologie sostenibili. Per i materiali la scelta è stata quella di privilegiare materiali tessili second life, o provenienti da riciclo di packaging di plastica; i processi di produzione di dentini e tiretti – la parte metallica della chiusura lampo – sono reingegnerizzati, anche al fine di favorirne il riciclo; l’impianto di galvanica è stato completamente rinnovato; tutte le produzioni sono quindi conformi al protocollo Detox proposto da Greenpeace per una moda libera da sostanze chimiche tossiche, e i materiali tessili sono certificati Oeko-Tex. (pag. 70)

 

3CFilati

3C Filati ha creato una cartella colori di 112 nuance cromatiche, partendo dalle tonalità già presenti nei tessuti da riciclare e procedendo solo se necessario ad azioni di tintura presso terzisti di fiducia. la produzione di filati da fibre riciclate consente di garantire una riduzione del consumo di acqua pari a 500 l/kg di filato, un quantitativo che consentirebbe di coprire il consumo giornaliero pro capite di acqua di 3 persone in Italia

 

 

 

 

Europrogetti: non solo riciclo dell’acqua di processo

…Utilizzata in alcuni processi quali il lavaggio, il mercerizzo dei materiali cotonieri e la preparazione del pellame, la soda rappresenta un inquinante di particolare criticità. La sua separazione nei reflui e il successivo recupero presentano quindi vantaggi ambientali oltre che economici, per questo Europrogetti ha avviato una serie di test su un sistema di separazione a membrana dei reflui. I risultati ottenuti incoraggiano a potenziare la sperimentazione. (pag.185)

 

 

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